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Corriere Della Sera.it
Esaminate 65 strutture in Europa, 11 quelle bocciate
Aree di servizio, ecco la più schifosa d’Italia
Lo scrive la Bild sulla base dei risultati del test dell’automobil club tedesco sulle aree di servizio lungo le autostrade europee
FRANCOFORTE (Germania) – Estate, tempo di vacanze e di partenze per milioni di automobilisti. Una breve sosta in una delle aeree di servizio lungo le autostrade è oramai diventato un obbligo per i molti turisti in viaggio. Ci si ferma per riposare, bere un caffè, mangiare un panino o, per usufruire dei bagni. Ma si sa, non tutti le aree di sosta sono uguali. Le differenze qualitative possono essere enormi. Il severo, quanto autorevole automobil club tedesco, l’Adac, ha testato nelle settimane scorse 65 strutture in 12 paesi europei. «Lo stato di numerose aree di servizio lascia al quanto a desiderare», è stata la valutazione finale. Nel suo rapporto 2007, quasi un terzo non raggiunge la sufficienza; pochissimi quelli che ottengono il giudizio «buono». «Il più schifoso si trova in Italia», titola lunedì la popolare Bild analizzando i dati. Vincitore del test è la Germania.
PUNTI DEBOLI – Per il quinto anno consecutivo l’Adac ha esaminato le afree di sosta di mezza Europa; dalla Spagna, all’Italia, la Gran Bretagna, l’Austria, fino alla Slovenia o alla Danimarca. I principali punti dolenti sono la scarsa igiene nei bagni e nelle docce, la mancanza di angoli per i più piccoli, rampe d’accesso per portatori di handicap, l’assenza di una segnaletica nell’area di parcheggio e la poca sicurezza per i pedoni. Un esperto gastronomico ha poi messo sotto la lente d’ingrandimento anche l’offerta culinaria e il service.
IN FONDO – Il peggior risultato è quello di un’area di servizio italiana finita in fondo alla classifica Adac; l’unico ad ottenere il giudizio «oltremodo insufficiente». Ha fallito su tutta la linea l’area di servizio “Ventimiglia Autoporto Nord” sulla A10, poco prima del confine francese. «La situazione è incredibilmente penosa, gli automobilisti possono tranquillamente passarci davanti», ha detto Max Stich, vice-presidente dell’Adac. «Oltremodo stomachevole sono i bagni, estremamente trascurati; nelle docce c’è muffa e sporcizia, inoltre non sono presenti accessi per i portatori di handicap; manca un fasciatoio e un angolo per i più piccoli. Per di più – dicono i tester parlando della situazione di Ventimiglia, l’entrata per le automobili è pericolosa e trae in inganno il guidatore in quanto è totalmente assente una segnaletica sia all’interno che all’esterno del parcheggio». Negativi i risultati pure per il ristorante. «E’ aperto solo dal lunedì al venerdì, chi volesse un pasto caldo nel fine settimana si trova davanti ad una porta chiusa», critica l’Adac. Non va meglio per la stazione «Magra Ovest» sull’A12, la seconda peggior classificata.
IN CIMA – Primo posto per «Mövenpick-Marché» a Medenbach sull’autostrada A 3 a Wiesbaden nel Land dell’Assia in Germania, unico autogrill ad ottenere quest’anno la votazione più alta. «Segnali stradali ben visibili, molto curato e pulito. Ottimo assortimento di frutta fresca. Adatto per le famiglie», sentenzia il club tedesco. Ben quattro sono le strutture tedesche posizionatesi nei primi cinque posti della classifica.
«BASTA POCO» – «Ogni struttura accusa mancanze, ma il più delle volte basta veramente poco per raggiungere la sufficienza», scrive l’Adac. «Equipaggiare i negozi con pannolini, frutta fresca; tenere puliti il ristorante e i bagni, sono solo alcuni degli aspetti importanti per guadagnare punti».
VALUTAZIONE – Gli esaminatori hanno valutato le strutture esterne, le possibilità di parcheggio, i locali interni, la gastronomia, i negozi, la sicurezza, il servizio, i prezzi e i sanitari. Alla base dell’esame le necessità di una famiglia di quattro persone, composta da due adulti, due bambini, uno dei quali è un neonato. Con il giudizio «carente» sono stati bocciati in tutto 11 strutture; 31 sono quelle che hanno ottenuto appena la sufficienza; 20 – quindi poco meno di un terzo – in confronto si possono dire soddisfatti con il giudizio ritenuto dall’Adac come «buono».
Elmar Burchia
11 luglio 2007
La Repubblica.it
La ricerca è stata effettuata dagli Automobile Club. Maglia nera a Ventimiglia, sulla A10
La sosta si trasforma spesso in una odissea per igienisti e genitori con bebè
Aree di servizio, in Italia le peggiori
Test in 16 paesi europei: siamo ultimi
di IRENE MARIA SCALISE
Nell’inchiesta sulle aree di servizio presi in considerazione i parcheggi, i servizi igienici e la ristorazione
ROMA – Si parte per le vacanze ma, attenzione, prima di raggiungere l’ambita meta c’è un ostacolo. L’inevitabile sosta nelle aree di servizio. Odissea per igienisti, vegetariani e genitori con bebé. E, purtroppo, quelle peggiori sembrano proprio le italiane.
L’impietoso responso è il frutto dell’EuroTest 2007 (il programma pan-europeo di test per i consumatori), realizzato dagli Automobile Club di sedici paesi europei tra cui l’Aci e il tedesco Adac. Maglia nera su segnaletica, sicurezza dei pedoni, igiene e aree di parcheggio. Si salvano solo i pasti. Insomma per chi decide di fermarsi va messo in conto una sorta di percorso a ostacoli alleviato, come unica consolazione, da un panino “Camogli” o da un piatto freddo d’insalata.
I tecnici delle strutture italiane però si difendono e dicono: “Sulla nostra rete autostradale ci sono molte più aree di sosta rispetto a quelle tedesche che invece sono poche e molto grandi; le nostre sono strutture piccole e di conseguenza con meno offerte, ma tutto è gratis. In Germania andare in bagno costa 50 centesimi e con il servizio a pagamento è facile far funzionare le cose”.
Ipotizzando le necessità di una famiglia tipo composta da mamma, papà, bambino e bebé, gli ispettori hanno visitato 65 aree di servizio che appartengono alla rete stradale trans-europea in dodici paesi. Apriti cielo. Il verdetto è finito, stampato a lettere cubitali, come titolo del diffusissimo quotidiano Bild: “La peggiore area di servizio è italiana”. Di conseguenza transitando davanti all’area di Ventimiglia Autoporto Nord, sulla A10 Genova Ventimiglia tra Bordighera e il confine francese, conviene tirare dritto.
La bocciatura è di quelle senza appello: gravemente insufficiente. Cosa non va? Praticamente tutto dalle indicazioni di accesso, alla mancanza di segnali al parcheggio, ai marciapiedi che non ci sono, fino alle spremute e i piatti vegetariani inesistenti. Se poi ci si ferma nel weekend le porte del ristorante sono chiuse. Per non parlare dei servizi per i disabili, realizzati sotto terra, e la sporcizia delle toilette. Giudizio tranchant anche per le altre aree made in Italy sotto esame. Magra Ovest, a 12 km da Livorno, e Gonars sud, a 4 km da Trieste, sono insufficienti e in più hanno personale scortese e indisponente. In pratica non solo il bagno è sporco ma vi mandano anche a quel paese.
A Marengo nord e a Madesano Est c’è una primizia. Gli ispettori hanno bocciato anche i viaggiatori: sono maleducati e nessuno tira lo sciacquone. Sono invece decorosi gli spazi di Calstorta sud sulla Venezia-Trieste, con tavoli da pic-nic abbastanza sicuri, ampia scelta di bevande e prezzi convenienti, e Castel Bentivoglio sulla Padova Bologna che addirittura ha bagni puliti e una buona scelta di piatti. Anche in questo caso i tecnici italiani controbattono: “Le aree prese in esame sono tra le più vecchie mentre quelle sulla A1 sono state in gran parte ristrutturate. Poi i criteri tedeschi sono diversi perché loro hanno grandi terreni a disposizione, in regioni come la Liguria è impossibile ricavare dei tavolini da pic-nic”.
L’oscar degli autogrill per gli ispettori spetta a Modenbach Ost, vicino Francoforte, promosso a pieni voti per la cura e attenzione alle famiglie. Sul cibo, invece, le cose funzionano in Italia meglio che altrove. Per qualità e anche convenienza. Per gustare un caffè italiano ci vogliono 90 centesimi mentre in Germania 2,20 euro. E il tradizionale piatto di pasta ? Da noi si può mangiare con 4 euro in Germania con sette. Sono piccole consolazioni, ma almeno in qualcosa non siamo ancora ultimi.
(28 luglio 2007)